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Jorge Castro: “E’ ora di eliminare CompizConfig Settings Manager”

Coloro che leggono notizie riguardo agli sviluppi di Ubuntu +1, nel nostro caso Ubuntu 12.04 Precise Pangolin LTS, conosceranno sicuramente Jorge Castro: è uno degli sviluppatori più in vista di Canonical che, spesso e volentieri, abbiamo avuto di leggere (e conoscere) durante i vari cicli di sviluppo.

Un post sulla mailing list di Ubuntu, lasciato poco più di dieci ore fa dallo stesso Castro, porta il titolo: “It’s time to jettison CCSM”. Letteralmente “è ora di gettare a mare CCSM”. In pratica potrebbe succedere che, già a partire dalla prossima release di Ubuntu, CompizConfig settings manager potrebbe essere completamente eliminato dal sistema e dal repository.

[Ubuntu] Shuttleworth: «HUD, dite ciao al futuro del menu»

Eccoci qua a parlare di novità che riguardano il futuro di Ubuntu. E’ lo stesso Mark Shuttleworth a parlare, con una certa emozione (il suo post sembra quello di un bimbo che descrive il suo nuovo giocattolo… che tenerezza!), di HUD. L’acronimo HUD sta per Head-Up Display, e in effetti nessun nome potrebbe essere più appropriato. HUD nasce con la pretesa di sostituire tutti i vari menu delle applicazioni (i global menus) all’interno di Unity. Vi starete chiedendo “ma come?!”… beh, continuate a leggere e lo scoprirete.

Ubuntu 12.04 Precise: ecco due notizie che faranno felici gli utenti [Unity + Lightdm]

Ok, ok, è tempo di progetti, ed in casa Ubuntu ne hanno davvero tantissimi. Purtroppo, però, ultimamente il sistema operativo ideato da Mark Shuttleworth ha vissuto tempi non molto felici per via del notevole calo d’utenza, fondamentalmente dovuto all’introduzione dell’ambiente desktop Unity, ed al successivo passaggio dal classico Gnome shell 2.x a Gnome shell 3.x.

Qualcosa di buono, però, questo l’ha portato: il team di progettisti ha deciso di ascoltare alcune delle lamentele più frequenti, mettendo in cantiere qualche miglioria qui e lì che possa accaparrarsi gradimento certo da parte della maggior parte dell’utenza. Le migliorie di cui vi parlo oggi, in particolare, sono due, entrambe già disponibili per il test da parte degli utenti. Ecco quali sono:

Ubuntu 12.04 Precise: PAE o non PAE? Risolto il dilemma!

L’UDS 2011, il meeting decisionale per le sorti di Ubuntu+1 – che, in questo caso, corrisponde a Ubuntu 12.04 LTS Precise Pangolin - ci aveva lasciati con un bel po’ di questioni insolute. Una di queste, forse insignificante per gli utenti home ma importantissima per gli utenti server, era decidere se continuare o meno il supporto ai kernels non-PAE all’interno della nuova distribuzione a supporto quinquennale. Vi spiego meglio.

L’architettura di estensione degli indirizzi fisici (PAE – Physical Address Extension) è quella modifica strutturale, apportata sia ai processori a 32 bit che a 64 bit, che permette – previo supporto del sistema operativo – di gestire fino a 64GB di RAM all’interno di una singola macchina, contro i 4GB massimi gestibili dai processori non-PAE. Magari in ambito home è difficile, al giorno d’oggi, pescare un computer con processore non-PAE. Al contrario, in ambienti server ed ambienti distribuiti, questo risulta quasi all’ordine del giorno.

myUnity, software di personalizzazione made in Italy, sbarca nei repository di Ubuntu Precise!

Uno dei motivi che ha portato l’utenza Ubuntu ad apprezzare Unity ben poco è stata la sua scarsa possibilità di personalizzazione. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, in parte Unity è anche personalizzabile, ma il procedimento non è affatto immediato.

Nonostante ciò, però, qualche testolina volenterosa finisce sempre per mettersi all’opera, facilitando così – agli utenti che non amano smanettare con i files di configurazione - l’ingrato compito di rendere Unity più gradevole ed utilizzabile.