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Velocità di battitura: ecco due tools online per testarla e migliorarla

…Chi l’ha detto che quella di battere a tastiera rapidamente è un’abilità innata? Affatto, come tutte le skills anche quella di acquisire velocità di battitura (che, ai giorni nostri, è una cosa utilissima) può essere tranquillamente migliorata o raffinata, basta sapere quali strumenti utilizzare. E poi, diciamocelo, tra i test di accesso a svariati settori lavorativi, specie quelli legati in qualche modo alla logistica, figura anche il test di dattilografia. Perchè, allora, partire svantaggiati quando gli strumenti per migliorarsi sono proprio dietro l’angolo?

Internet è piena di servizi che permettono di testare la propria velocità di battitura, ma io voglio segnalarvene due in particolare che, a mio avviso, sono i migliori.

Google Chrome è il browser più sicuro secondo uno studio accurato

Una notizia che sorprenderà alcuni, mentre lascerà indifferenti altri che si aspettavano qualcosa del genere: secondo uno studio di Accuvant, nota azienda di analisi di sicurezza software, Google Chrome sarebbe il browser più sicuro esistente, al momento, sulla scena informatica. C’era da aspettarselo: Chrome, d’altra parte, è rimasto inespugnato per tre anni di fila al Pwn2Own, cosa mai successa agli altri browser concorrenti.

Per onor di cronaca c’è da puntualizzare che lo studio è stato commissionato all’azienda dallo stesso team Google, anche se ci è stato assicurato che i risultati non sono stati in alcun modo manipolati, tantomeno influenzati dall’azienda di Mountain View.

[Penetration Distro] Backbox Linux si aggiorna: ecco la versione 2!

Backbox Linux è una distribuzione completamente orientata ai tests di rete: analisi della sicurezza, monitoraggio, stress tests… in due parole, è una distribuzione orientata ai penetration testings. Sebbene utilizzi, come sistema operativo sottostante, niente poco di meno che Ubuntu 11.04 Natty, Backbox fa capolino tra le sue “colleghe” per la sua estrema leggerezza e per la sua semplicità d’uso.

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1: ecco i miei primi test

In perfetto orario con la roadmap, Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot beta 1 è stato rilasciato esattamente due giorni fa in tarda serata. E io, da brava sfascia-sistemi quale sono, non potevo non sottoporre questa beta ad alcuni personalissimi tests, così da riuscire a tirare le somme riguardo la riuscita di questo sistema operativo.

Da dire che rispetto alla alpha 3 le cose sono – in generale – notevolmente migliorate riguardo la reattività del sistema: nel complesso installazione e funzionamento sono risultati più reattivi rispetto alla precedente versione.

Il primo impatto

L’installazione del sistema operativo non mi ha dato particolari problemi, per il momento non ho riscontrato nessun cambiamento notevole rispetto all’ubiquity (=installer di Ubuntu) di Natty Narwhal, tantomeno ho riscontrato particolari stravolgimenti di usabilità rispetto alla scorsa versione. Nel prossimo post troverete qualche bello screenshot e le versioni delle applicazioni installate di default.

Qualche noia l’ho avuta con Unity3D su scheda video NVidia: leggerete a breve che le suddette schede video non hanno più bisogno dell’installazione dei driver proprietari per il funzionamento di Compiz. Purtroppo, però, ho tristemente notato che Unity e Compiz – ricordate, però, che stiamo parlando di una beta notoriamente soggetta a bug - vanno in crash di continuo.

Nessun problema riscontrato, invece, con Unity2D, che si comporta in maniera decisamente egregia, tranne per il fatto che i menu all’interno della dash non svolgono del tutto il loro dovere (clickando su Applicazioni, ad esempio, vi ritroverete con una bella dash vuota).

Tests funzionali

Al fine di ottenere risultati concreti ho deciso di testare Ubuntu 11.10, installato su un sistema host e non su macchina virtuale, su due configurazioni di sistema abbastanza diverse tra di loro:

Configurazione 1 – Notebook – Osiris:

  • Processore: Intel Pentium M@1.73GHz
  • Architettura: 32bit
  • RAM Installata: 1GB
  • Video: NVdia GeForce 6600
  • Disco: 80GB
  • Swapspace: partizione dedicata da 2GB

Configurazione 2 – Desktop – Eliah:

  • Processore: AMD Athlon 64X2@2.73Ghz
  • Architettura: 64 bit
  • RAM installata: 4GB (completamente riconosciuta)
  • Video: ATI Radeon X1200
  • Disco: 320 GB (di cui 30GB dedicati a OO)
  • Swapspace: File dedicato da 4GB