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Google chiude Picnik: ma il vero motivo quale è?
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Google Message Continuity, Google Sky Map, Needlebase, Urchin, Social Graph API… e, infine, Picnik. Questi sono i sei nomi di cui Google, nel suo annuncio ufficiale su Google Blog, annuncia la chiusura imminente. Ma… non pensate a motivi economici, non fatelo. Per tutto c’è un motivo, specie per la chiusura di Picnik, che ricordo essere uno dei più usati e potenti editor fotografici online. Guardiamo un po’ nel dettaglio e cerchiamo di capire il perchè di tutte queste chiusure.
CES 2012: Android, Nokia, OnLive e… MySpace!
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Le novità dal CES spuntano fuori ormai come fossero funghi, tra poco ve ne renderete conto, eppure… il Consumer Electronic Show non è soltanto un luogo per mostrare i propri gioiellini all’ultimo grido, ma può – all’occorrenza – anche trasformarsi nel posto ideale in cui i “testoni poltronati” (CEO, CIO e via discorrendo) possono discutere con la propria utenza riguardo a voci in circolo o problemi riguardo ai propri prodotti. Quale occasione migliore?
Beh, diciamo che Eric Schmidt di Google e Stephen Elop di Nokia questo l’hanno capito, e hanno colto l’occasione per mettere a tacere qualche vocina circolante sul conto dei propri prodotti. Ah, però! :)
Firefox e Google: un’alleanza… simbiotica
E’ ormai da parecchio tempo che Google è impostato come motore di ricerca predefinito all’interno del browser di casa Mozilla, lo strautilizzato Firefox. Fin dall’arrivo di Google Chrome una delle domande che più ho letto in giro è stata: «Ma Google rinnoverà ancora il contratto con Firefox, visto che ora ha un browser tutto suo?»
Google acquista Motorola Mobility: cosa bolle in pentola?
Altro colpo grosso messo a segno da Google, il colosso reso famoso dal suo motore di ricerca, espanso per via dei suoi servizi online e cresciuto in maniera smisurata grazie a Youtube, a Chrome e – più recentemente – grazie al sistema operativo Android. Ed è proprio da quest’ultimo che voglio iniziare: saprete sicuramente che Google, proprio per via di Android, si è trovata contro colossi come Oracle, Apple e Microsoft.
Chi ha seguito le vicende (tutt’altro che concluse, tra l’altro) ne conoscerà certamente i dettagli. Per chi non dovesse esserne a conoscenza, anzichè dilungarmi in discorsi complicati e lunghi, vorrei riassumere il succo della questione in una frase: “Un sistema operativo senza hardware serve veramente a poco”. A questo punto avrete sicuramente capito che il fulcro della lotta sono i brevetti: mettere in difficoltà Android – ed accusare Google – giova tantissimo sia ad iOS piuttosto che a Windows Phone.
Google: il tasto +1 mette il turbo! Triplicata la velocità di caricamento
Questa mattina arrivano ottime notizie per noi piccoli webmasters: tenete presente il tasto +1 di Google, il diretto concorrente del tasto “Mi Piace” di Facebook, che permette di esprimere una preferenza rispetto ad una pagina web se presente in essa? Bene, stiamo parlando di quello.
Sono sicura vi sarete resa conto che, tra i tanti elementi delle vostre pagine web, il tasto G+1 viene caricato in maniera non esattamente velocissima: i webmasters si sono accorti di questo e, in massa, hanno scritto a Google incitando il team a prendere provvedimenti. E, di fatto, così è stato.












