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Google chiude Picnik: ma il vero motivo quale è?
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Google Message Continuity, Google Sky Map, Needlebase, Urchin, Social Graph API… e, infine, Picnik. Questi sono i sei nomi di cui Google, nel suo annuncio ufficiale su Google Blog, annuncia la chiusura imminente. Ma… non pensate a motivi economici, non fatelo. Per tutto c’è un motivo, specie per la chiusura di Picnik, che ricordo essere uno dei più usati e potenti editor fotografici online. Guardiamo un po’ nel dettaglio e cerchiamo di capire il perchè di tutte queste chiusure.
Google Plus: modificare le foto degli album personali con “Kit Creativo”
Gli editors fotografici, qualche anno fa, erano solo ed esclusivamente applicazioni desktop e costavano fior fior di quattrini. Col passare del tempo, poi, la competitività opensource si è fatta avanti, e sono nati strumenti potentissimi a costo praticamente zero (vedi Gimp, ImageMagick). Oggi come oggi, invece, siamo arrivati all’era degli editors online: l’esempio più conosciuto è Picnik, l’editor online gratuito fornito da Google.
Ed è proprio grazie a Picnik che è nata, da poco tempo, un’interessante feature di Google Plus: è possibile, dal proprio profilo, modificare le foto dei propri album direttamente online utilizzando il “Kit Creativo”. Tutto ciò che dovrete possedere è un profilo su Google Plus ed il browser web Chrome (o Chromium)! Ho provato a far funzionare l’editor anche su Firefox… senza nessun risultato, però!
Google Music: ecco come provarlo pur non essendo residenti negli USA! [Parte Windows]
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Parliamo ancora di Google Music: proprio ieri ho scritto un articolo per provarlo pur non essendo residenti negli USA, utilizzando il sistema operativo Linux. Oggi faremo esattamente la stessa cosa, utilizzando però il sistema operativo Windows.
Il procedimento è molto simile, fatta eccezione per le modalità di installazione dei vari programmi. Riassumo, in breve, ciò che potenzialmente si può fare con il nuovo servizio di casa Google:
- accedere all’MP3 Store (i brani hanno un costo variabile dai 0.99$ ai 9.99$);
- comprare, dall’mp3 store, tracce inedite ed esclusive (come ad esempio le tracce live o gli unplugged);
- condividere i propri brani su Google Plus;
- far ascoltare gratuitamente alle proprie cerchie di Plus i propri brani;
- scaricare un brano gratis al giorno, proposto da Google, tramite l’Mp3 store;
- sincronizzare i propri brani con Windows, Linux, Mac e Android.
Per una spiegazione più approfondita sulle feature di Google Music vi rimando all’introduzione della guida per Linux.
Non perdiamoci in chiacchiere, dunque, e facciamo in modo di provare Google Music, pur non essendo americani, all’interno di Windows.
Occorrente:
- il sistema operativo Windows XP/7
- un collegamento ad internet;
- un account Google;
- un’installazione di Flash;
- Tor Browser Bundle per Windows;
- un file MP3 (se non coperto da copyright è meglio);
- una mezz’ora di tempo (variabile in base alla velocità del collegamento a internet e ai nodi della rete TOR)
- ….un po’ di pazienza ;)
Google Music: ecco come provarlo pur non essendo residenti negli USA! [Parte Linux]
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Ho letto molto su questo fantasmagorico, spettacolare, megagalattico Google Music, così tanto che mi è quasi venuta voglia di provarlo. Peccato che, al solito, i Googlensi hanno deciso che l’anteprima del servizio debba essere strettamente riservata agli utenti americani. E, <modestia>ovviamente, non hanno capito esattamente con chi hanno a che fare </modestia> ;)
No, scherzi a parte, ho spulciato un po’ in rete per capire se ci fosse qualche proxy funzionante in grado di farmi accedere decentemente al servizio… e, come mi aspettavo, la risposta è stata negativa. Qualcuno mi ha parlato di VPN, e io ho pensato che, se proprio devo utilizzare una sorta di rete privata, a questo punto avrei preferito ingegnarmi con TOR e vedere così di cavare un qualche ragno dal buco. E, di fatto, il ragno è saltato fuori. Sono riuscita a testare questo Google Music.
In realtà non è male, è evidente che il servizio latita ancora nella sua fase iniziale (conosciamo tutti la potenza di BigG, e Music è ancora una bazzecola…) ma, come per ogni novità, vale la pena testarlo. Il problema più grande, secondo me, resta l’abbondanza dell’uso di Flash, specie perchè con il browser portable di TOR ho avuto qualche piccola grana da risolvere prima di farlo fungere correttamente. Vabè, in tutti i casi, vi mostro una bella galleria di screenshots e le funzionalità più salienti, prima di illustrarvi tutto il procedimento…
[Chrome/Chromium] Google+ è una distrazione? Ecco come disattivare le notifiche!
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Chi ha provato Google+ saprà sicuramente che le notifiche del novello social network compaiono su qualsiasi pagina di qualsiasi servizio Google, questo grazie alla nuova barra di Google. C’è però chi trova tutto questo una sonora distrazione: immaginate che, per lavoro, stiate armeggiando ad esempio con Google Docs, che vi compaia una notifica di Plus e che voi, presi dalla curiosità, andiate a visualizzarla (e sfido io a non perdere almeno dieci minuti di preziosissimo tempo).
Volete evitare questa distrazione? Bene, armatevi del browser Google Chrome (o del suo fratello opensource Chromium) e… installate l’estensione di cui sto per parlarvi!












